De Coriandrum Sativum – il coriandolo fresco o cilantro.

By: Conviviando

May 10 2010

Tags: , , , ,

Category: Cucina Vietnamita, Erbe aromatiche, Herbs

Leave a comment

Aperture:f/6.7
Focal Length:21mm
ISO:400
Shutter:1/125 sec
Camera:PENTAX K10D

CONVIVIANDO BLOG HAS MOVED!

This blog is now located at http://conviviando.com
You will be automatically redirected in 30 seconds, or you may click here.

CI SIAMO TRASFERITI!

Questo blog ora si trova all’indirizzo http://conviviando.com
Cliccate qui se non sarete automaticamente reindirizzati entro 30 secondi.

_________________________________________________________

Ho deciso di dedicare alcuni post alle erbe aromatiche di cui faccio grande uso in cucina. Il primo lo vorrei dedicare al coriandolo (corandrium sativum), un’erbetta aromatica molto simile in aspetto al comune prezzemolo che viene usato con generosita’ in un gran numero di piatti della cucina internazionale. Qui in Italia non si vede molto spesso, ma sono un paio di anni che ne trovo piantine presso i vivai.

____________________________________________________________

Scheda del coriandolo orientale, courtesy of vietherbs.com, traduzione by moi.

Nome vietnamita: Ngò, Rau Mùi

Altri nomi comuni: Cilantro, Coriandolo, Prezzemolo cinese

Altri nomi: Phak Chii (Thai)

Nome botanico : Apiaceae, Coriandrum  Sativum

Descrizione: Le foglie mature del cilantro sono molto simili a quelle del prezzemolo comune italiano. Le foglie giovani sono invece  piu’ strette e ricordano l’aneto. Il gambo del coriandolo e’ ancor piu’ apprezzato delle foglie per l’aroma che hanno.

Habitat nativo e zone di acclimatamento: Dal sud-est asiatico fino al nord Africa. Cresce allo stato selvatico anche in parecchie zone dell’Europa meridionale e l’America Latina.

Utilizzo:

In cucina: Il cilantro in foglia (Ngo) e’ largamente utilizzato come  guarnizione.  Tritato finemente fa da ottimo accompagnamento a brodi, zuppe, stufati e insalate.  Il cilantro e’ sempre presente nei tanti tipi di involtini presenti nella cucina Thai e Vietnamita.

Propagazione: da seme.

BlahBlah personale

Ho due categorie di ospiti a cena. Quelli a cui posso servire pietanze che contengono coriandolo, in foglia fresco o macinato in seme. E quelli che, se lo trovano nel piatto, pensano che abbia condito il tutto con cimici verdi o detersivo da piatti. Nonostante per me sia fondamentale la sua presenza in tanti patti latino-americani [guacamole in primis] e sud-est asiatici [e’ praticamente servito con ogni piatto come accompagnamento], l’esperienza mi ha insegnato a servirlo sempre a parte, pena la bocciatura completa della pietanza su cui ho sfaticato per ore.. Cosi’ e’ il coriandolo, o come lo chiamo piu’ spesso io, cilantro. Un aroma polarizzante agli estremi, e’ amato o odiato e non esiste consenso tra le due fazioni. Recenti studi hanno tentato inconcludentemente di trovare una collegamento tra la  genetica e il fatto che in tanti, tantissimi non riescano a percepire nell’aroma del cilantro note di testa fresche, leggermente agrumate con un finale erbaceo {haha, really?}.

Comunque sia, la mia recente esperienza empirica con la coltivazione in casa del coriandolo mi ha forse dato una prospettiva in piu’ rispetto a tanti che o lo trovano al supermercato, oppure lo hanno cresciuto da una bustina di semi trovato al garden o ancora, ne hanno comprato un vasetto al vivaio e lo tengono sul davanzale. Ho provato tutti e tre, e ho scoperto che

1) il coriandolo che avevo cresciuto da seme utilizzando una bustina acquistata presso il garden center,  che cresce rigoglioso in un angolo dell’orto mi da’ la nausea con il solo stargli vicino. Non riesco assolutamente ad utilizzarlo nella forma in foglia, per cui e’ destinato allo sradicamento! La prima volta che l’ho usato in un piatto l’ondata di nausea cataclismica mi ha fatto pensare di essere di nuovo in dolce attesa. Neanche il lavaggio delle mani ha fatto andare via del tutto il malefico afflato. Ho capito in quell’istante la portata dell’odio che questa erba aromatica puo’ scatenare. Ho un nuovo rispetto per coloro che non lo possono sopportare.

2) quello che ho trovato al supermercato importato dalla thailandia penso sia stato cresciuto in serre aeroponiche, ha foglie con una consistenza piu’ delicata ed un gusto che ne esalta gli aromi “positivi”. Forse e’ la mancanza di coltivazione in piena terra che non gli permette di assimilare troppi aromi sgradevoli dal mio particolare terroir ?? Purtroppo lo trovo raramente ed acquistarlo e’ altamente irresponsabile dal punto di carbon footprint.

3) il vasetto che ho acquistato in vivaio sembra per il momento essere un buon compromesso con l’erbaccia immangiabile che infesta una prime location del mio orto e la costosissima erba aromatica che mi arriva via aerea dalla Thailandia. Per ora lo utilizzo giudiziosamente e ne sono tutto sommato soddisfatta.

4) Ho un quarto esperimento in progresso in questo momento sul terrazzo. In un vasetto di terriccio nobile ho messo a dimora dei semi di una varieta’ cresciuta appositamente per l’utilizzo alimentare delle foglie.  Spero sia la volta buona!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: