Kasutera cake


Kasutera, the verde e sakura (fiori di ciliegio). Non vi ci racappezzate con i Kanji? Haha, questo e' l'alfabeto di Matrix!

Torta Kasutera o Castella.

CONVIVIANDO BLOG HAS MOVED!

This blog is now located at http://conviviando.com
You will be automatically redirected in 30 seconds, or you may click here.

CI SIAMO TRASFERITI!

Questo blog ora si trova all’indirizzo http://conviviando.com
Cliccate qui se non sarete automaticamente reindirizzati entro 30 secondi.

___________________________________________________________

Si ritiene che questo dolce abbia origini Portoghesi. Dopotutto, questo popolo di navigatori ebbe molteplici contatti commerciali con l’isolato Giappone  gia’ dal 1600. Curiosamente, oggi la Kasutera [che nella mia opinione nulla e’ se non una sorellastra della genoise italo/francese] e’ fermamente radicata nella tradizione pasticcera della citta’ di Nagasaki ma quasi scomparsa dal natio Portogallo.
Guardate questo video di come viene prodotta ancora oggi, esclusimante con quello che chiameremmo “olio di gomito”. E’ un dolce che in Giappone viene presentato in occasione di festivita’ particolari, confezionato con cura meticolosa in un grande astuccio giallo oro.
Gli ingredienti sono pochi e genuini, basta prestare attenzione all’esecuzione per ottenere un risultato piu’ che soddisfacente.

La ricetta e’ della [Sig.ra Makiko] (www.justhungry.com) , autentica Giapponese nata a Tokyo ma cittadina del mondo. Mi sono presa la liberta’ di modificarla leggermente nella quantita’ di zucchero.

Kasutera

Ingredienti:
200 gr. di zucchero di canna
300 gr. di farina da pane o farina normale (no farina per torte!)
100 ml di latte intero
4 cucchiai da tavola di miele, meglio se di acacia.
8 uova medio-grandi, a temperatura ambiente
1 pizzico di sale

Attrezzatura
1 pentola di diametro 20 cm
1 grande ciotola a bordi alti di inox o altro materiale non reattivo
2 stampi da plum cake oppure una pirofila rettangolare media con i bordi da almeno 7 cm.
1 frusta elettrica
1 spatola
1 frusta a mano
1 setaccio
bilancia per pesare gli ingredienti
bicchiere graduato per misurare il latte
pellicola da cucina
carta da forno

  • pre-riscaldare il forno a 170 gradi (155 se a convezione)
  • setacciare la farina per 2 volte, metterla da parte.
  • foderare uno stampo rettangolare da plum cake con carta da forno, lasciando dei bordi di 5-7 cm intorno. Per far aderire la pergamena allo stampo, bagnare o imburrare leggermente lo stampo prima dell’inserimento della carta. Dopodiche’ spolverare il fondo con poco zucchero di canna.
  • misurare 100 ml di latte intero, intiepidirlo ed unirvi il miele. Mescolare per miscelare.
  • mettere sul fuoco una pentola con poco piu’ di un litro di acqua e portarla ad ebollizione.
  • a questo punto rompere le uova intere nella ciotola, sbatterle leggermente ed unire lo zucchero di canna e il pizzico di sale.
  • appoggiare la ciotola sopra la pentola e spegnere la fiamma.
  • con la frusta elettrica in posizione 1, massimo 2 cominciare a lavorare il composto per 15-20 minuti. E’ importantissimo non fermarsi prima!!
  • quando l’impasto sara’ gonfio e pallido, cioe’  quando sollevando le fruste dello sbattitore l’impasto formera’ un nastro persistente sulla superficie, potrete procedere con l’aggiunta del latte e miele. Mescolare delicatamente  con la spatola affinche’ sia ben incorporato.
  • a questo punto, aggiungere la farina setacciandola con un colino, un po’ per volta, sempre avendo cura di mescolare delicatamente per preservare le microscopiche bollicine di aria dell’impasto.
  • Mettere 1 litro di acqua nella teglia del forno, riempire gli/lo stampi/o fino al bordo ed infornarli per 50 minuti a 170 gradi appoggiati nella teglia con l’acqua. Questo accorgimento assicurera’ una superficie omogenea e senza crepe del risultato. La torta si gonfiera’ leggermente durante la cottura ma dovrebbe appiattirsi completamente una volta uscita dal forno.
  • sfornare, attendere 10 minuti e poi rimuovere dallo stampo con la carta da forno. Avvolgere il tutto con la carta da forno, successivamente avvolgere attentamente con pellicola da cucina.
  • far riposare in  frigo per parecchie ore, meglio se tutta la notte.
  • dopo il periodo di riposo, che assicura che la torta abbia una consistenza morbida, tagliare e servire. Preferibilmente con una tazza di the verde non zuccherato.

Variante al matcha (the verde in polvere). Diminuire la farina di un paio di cucchiai ed aggiungere 4  cucchiai rasi di matcha prima di setacciare il tutto.


2 comments on “Kasutera cake”

  1. ciao T., ho preparato la Kasatera cake seguendo le tue indicazioni sostituendo soltanto la farina con la fecola di patate. E’ venuta quasi buona come la tua, ma mi sa ke da qualche parte ho un pò toppato!!!!, perchè il fondo della cake è rimasto duro come se si fosse depositata la fecola. A questo punto non so se possa dipendere dalla fecola o dal dubbio che mi è venuto mentre lo preparavo che ora ti spiego:quando aggiungo farina-fecola, la ciotola è ancora nel bagno maria o la devo togliere?Loredana

    • Non ho idea di cosa possa essere successo. La ricetta usa farina con un alto tasso di glutine (manitoba) Sai una cosa, la rifaccio lunedi’. Divido in due l’impasto e ne faccio una classica e una con la fecola cosi’ facciamo un c&c con le due versioni.


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: